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lunedì 5 settembre 2011

MARCIA PERUGIA ASSISI

Da Mariano Salmaso

Ciao a tutti,
vi allego la locandina della marcia PERUGIA-ASSISI del 25 settembre. Il comune di Sant'Angelo, l'AVIP e le parrocchie organizzano un pullman per partecipare.
"A 50 anni dalla prima Marcia organizzata 24 settembre 1961, con lo stesso slogan: PER LA PACE E LA FRATELLANZA DEI POPOLI.

Ti invitiamo a camminare insieme perché, come tanti giovani del Mediterraneo e dell'Europa, sentiamo un bisogno forte di cambiamento. Dentro e fuori dal nostro paese, ci sono situazioni croniche d'ingiustizia, di povertà, di violenza e di sofferenza che non possono più essere tollerate. Siamo indignati e preoccupati, perché sappiamo che se le cose non cambiano, i rischi e i pericoli diventeranno sempre più grandi e noi diventeremo sempre più poveri, si moltiplicheranno le guerre, sprofonderemo sempre di più nell'incertezza e nella barbarie, aumenteranno le tensioni, gli scontri, la collera, le rivolte e la violenza.

Ti invitiamo a camminare insieme perché libertà vuol dire più responsabilità e partecipazione di ciascuno. E, se vogliamo provocare un nuovo futuro, dobbiamo superare ogni forma d'indifferenza, di individualismo, di inerzia e di rassegnazione. Ognuno di noi deve stare dentro la storia da protagonista, con la propria coscienza, sensibilità e responsabilità.

Ti invitiamo a camminare insieme per rimettere al centro della nostra società i valori della nonviolenza, della giustizia, della libertà, della pace, dei diritti umani, della responsabilità e della speranza, perché vogliamo riscoprirne il significato autentico, per costruire insieme una nuova cultura, per dire basta alla manipolazione e allo stravolgimento delle parole, perché la guerra è guerra anche quando la si chiama in altro modo e le ingiustizie restano ingiustizie anche quando sono coperte dalle menzogne e dal silenzio mediatico, perché vogliamo una Rai e un'informazione di pace.

Ti invitiamo a camminare insieme perché vogliamo dire forte e chiaro ai rappresentanti di tutte le istituzioni che a ciascuno di questi valori debbono corrispondere azioni politiche concrete, un'agenda politica che parte dai quartieri dove viviamo fino all'Europa e all'Onu, che la Costituzione, la Dichiarazione Universale dei diritti umani e la Carta dei Diritti dell'Unione Europea non sono belle parole ma la bussola da seguire per uscire in tempo da questa gravissima condizione.

Ti invitiamo a camminare insieme perché, nel 150° anniversario dell'Unità d'Italia, vogliamo difendere e attuare la nostra Costituzione e ricordare a tutti che "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla liberta degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali".

Ti invitiamo a camminare ancora una volta insieme, come fece Aldo Capitini nel 1961 e come in questi cinquant'anni abbiamo rifatto tante volte, perché crediamo nella nonviolenza come metodo e stile di vita, strada maestra per contrastare ogni forma d'ingiustizia, perché crediamo che la nonviolenza sia "per l'Italia e per tutti via di uscita dalla difesa di posizioni insufficienti, strumento di liberazione, prova suprema di amore, varco a uomo, società e realtà migliori".

Negli ultimi decenni sono già state sprecate tantissime opportunità e risorse. Ma quello che ieri era desiderabile oggi è diventato necessario e urgente. Per questo c'è bisogno di una tua e nostra diversa assunzione di responsabilità.

Entra a far parte della soluzione. Vieni, domenica 25 settembre 2011, alla Marcia Perugia-Assisi per la pace e la fratellanza dei popoli.

* * *
Nell'idea di "fratellanza dei popoli" si riassumono molte delle scelte urgenti che dobbiamo fare per superare la crisi che stiamo vivendo: riscoprire la nostra umanità, mettere le persone al centro dell'economia e non più il contrario, riconoscere i diritti dei più poveri e dei più deboli e non continuare a calpestarli, gestire l'accoglienza e non i respingimenti, batterci contro le povertà e le disuguaglianze sociali e non più aumentarle, investire sui giovani e non disperdere la nostra principale ricchezza, ridare piena dignità al lavoro e ai lavoratori di tutto il mondo e non peggiorare le loro condizioni, investire sull'educazione, sulla cultura e sulla formazione e non tagliare le opportunità del nostro futuro, difendere il pluralismo, il diritto e la libertà d'informazione, cambiare i nostri consumi e stili di vita personali e collettivi smettendo di distruggere e sprecare i beni comuni, ripudiare davvero la guerra e la sua preparazione, tagliare le spese militari, costruire l'Europa dei cittadini e la Comunità del Mediterraneo, democratizzare e rafforzare l'Onu, mettere fine al traffico delle armi e impegnarci a costruire la pace in Medio Oriente, nel Mediterraneo, in Africa e nel resto del mondo, fermare il cambiamento climatico, rompere la schiavitù dai combustibili fossili e proteggere l'ambiente, costruire le città dei diritti umani e non le cittadelle dell'odio e dell'esclusione, investire sulla società civile e sul volontariato, investire sulla cooperazione a tutti i livelli anziché sulla competizione selvaggia, promuovere la globalizzazione dei diritti umani, della democrazia e della solidarietà contro la violenza, le guerre, le mafie, la corruzione, la censura, gli egoismi, il razzismo e la paura."

"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza." (articolo 1 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani)
Per questo ti invitiamo a marciare per la pace e la fratellanza dei popoli il 25 settembre 2011 da Perugia ad Assisi.
Per le iscrizioni (prima possibile per motivi organizzativi) vedere la locandina.
Ciao a tutti.
Mariano





mercoledì 13 luglio 2011

Diario missione Bosnia 2010

Doborovci

Giovedì  12 AGOSTO 2010

 

Mi sveglia una strana luce rossa che per qualche istante mi rende difficile capire dove mi trovo. Sono le tende che dovrebbero servire a fare un po’ di buio, è evidente che non servono a nulla. Sono arrivato solo ieri, perciò è la mia  prima notte di questa ennesima missione dell’ AVIP. Per la prima volta da quando vengo in Bosnia ho dormito da solo,non che la cosa mi dispiaccia, ma mi è sembrato strano non addormentarmi con le solite chiacchiere. Ho chiuso gli occhi pensando alle due donne della mia vita, mia moglie Maria Grazia e mia figlia Chiara rimaste a casa e non nascondo che mi è scesa una lacrima. Non sono qui con me perché tra qualche mese Maria Grazia mi renderà padre per la seconda volta . Ma ora è giorno, e che giorno.  Oggi ci saranno i cosiddetti “Giochi senza frontiere”. Da ogni villaggio delle municipalità di Gracanica e Petrovo in cui sono presenti volontari italiani arriveranno  al campo giochi un gruppo di ragazzi per un totale di circa 200 .Successivamente verranno formate varie squadre che si sfideranno per la vittoria finale.

Lo scopo di questa giornata è quello di passare qualche ora insieme senza distinguere tra religione, appartenenze pseudo-etniche, in modo che i ragazzi superino quelle divisione create dai “grandi” con la guerra. Negli anni scorsi si sono fatti nella parte mussulmana della Bosnia, quest’anno invece si faranno proprio a Petrovo nella parte serba. Una scelta non casuale. Mi preparo a questa intensa giornata, occhiali da sole, magliette di ricambio e mi avvio da Krusko(il campo base dell’ AVIP) per fare colazione .

Saluto tutti e affogo nel latte un bel po’ di biscotti, due fette biscottate con la marmellata, una tazza di caffè e sono pronto. Siamo tutti pronti, pieni di entusiasmo e anche un in agitazione per le molte cose da fare.

Mentre io e altri volontari carichiamo le macchine con l’occorrente per i giochi il pullman con i “nostri” ragazzi parte. Appuntamento al campo. Le vetture ai lati della strada e i pullman parcheggiati in un campo ci fanno capire che siamo arrivati. Seguiamo a piedi la stradina sterrata accanto ad un edificio che è, senza ombra di dubbio, la scuola. All’ improvviso uno sfolgorio di colori abbraccia i miei occhi. Rosso,giallo,azzurro,verde,bianco, viola, blu sono i colori delle magliette indossate dai ragazzi  Sul campo di cemento dietro la scuola, circondato dagli altri lati da alti alberi dal verde intenso sono già pronti i campi per i giochi. Sfido il mondo intero a capire chi fosse mussulmano o ortodosso italiano o croato o serbo. Nessuno potrebbe indovinare per il semplice fatto che non esistono differenze.Quei colori poi,non erano altro che i colori della pace! Tutto ciò rendeva ancora più emozionante quel momento. Un cielo straordinariamente limpido ed un sole accecante completavano la scenografia di quel pomeriggio. Per due ore piccole colonne di magliette si spostavano da una parte all’altra del campo per poter fare tutti i giochi pensati e preparati da un gruppo “scelto” di volontari per l’occasione. Giochi d’ acqua, con la palla, staffette, ecc. ecc. Giudici severi e “incorruttibili” seguivano con grande attenzione lo svolgimento del torneo comunicando al tavolo della giuria i punteggi.

Alla fine dopo qualche minuto di attesa venivano comunicati i vincitori. Non il nome di un villaggio ma Solo il colore delle magliette, arancio per i piccoli e bianco per i grandi. Questo perché, prima di iniziare, si erano create le squadre “mescolando” i ragazzi dei vari villaggi, in modo che prevalesse il gusto del gioco e non la competizione. Ormai stanchi, tutti in fila per un meritato panino e una coca cola e poi musica con un immancabile waka Waka che trascina tutti, ma proprio tutti, in uno sfrenato ballo di gruppo.

Dimenticavo il tiro alla fune collettivo che ebbe, però, vita breve. La fune stessa non resistete alla forza dei tiratori, e cioè tutti quelli che erano in campo, facendo cadere grandi e piccini..Siamo alla fine esausti ma felici per un pomeriggio entusiasmante. Torniamo nel nostro villaggio e dopo una bella doccia ci ritroviamo a cena con commenti e risate sulla giornata trascorsa.

Non la dimenticheremo facilmente!

 

                                                            Francesco Zanin

 

giovedì 26 maggio 2011

Arrestato Ratko Mladić

“In nome della Repubblica di Serbia, vi annuncio che oggi è stato arrestato Ratko Mladić”. Il presidente Boris Tadić ha confermato l'arresto del superlatitante poco dopo le ore 13.00. “Con l'arresto di Mladić chiudiamo una delle pagine più difficili della nostra storia recente”, ha detto Tadić, ribadendo che quanto avvento oggi è un passo importantissimo verso la “piena riconciliazione” nell'area ex-jugoslava

Leggi tutto l'articolo su Qsservatorio sui Balcani

mercoledì 18 maggio 2011

Cena AVIP 2011

Anche quest'anno vi aspettiamo per la tradizionale

cena AVIP

Serata di beneficienza 

Sabato 21 maggio

ore 20:00

presso il salone delle feste del patronato di arzergrande (PD)

Durante la serata:

  • illustrazione dei progetti A.V.I.P. (con foto)
  •        testimonianze dei volontari: storiche e recenti
  • Il ricavato servirà a finanziare i progetti umanitari dell’ AVIP in Bosnia Erzegovina e Croazia
 

PER INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI : avip.santangelo@gmail.com

lunedì 16 maggio 2011

Finalmente: 5 per mille

Finalmente una novità attesa
da Mario Fiorin



Siamo nell'elenco dei beneficiari del 5 per mille:
ASSOCIAZIONE VOLONTARI INIZIATIVE DI PACE, codice 92079420284.
Saluti. Mario Fiorin