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mercoledì 13 giugno 2012

La strada del ritorno

Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Osservatorio Balcani e Caucaso

Il reportage di Osservatorio sulla Bosnia Erzegovina a 20 anni dall'inizio della guerra. I dati sui ritorni di rifugiati e sfollati, il nuovo quadro demografico del Paese, le conseguenze della pulizia etnica
Per approfondimenti
Dossier Bosnia, vent'anni dopo
Pagina Paese Bosnia Erzegovina




venerdì 8 giugno 2012

Yugoland, in viaggio per i Balcani

Jugosfera e Jugonostalgia

 

Prefazione di Luka Zanoni
Ho due grandi deformazioni professionali. Parlo spesso - forse troppo - di Balcani e sono un appassionato di tecnologie e strumenti della comunicazione. Per questo la prima reazione che ho avuto alla lettura in anteprima di questo libro è stato un cinguettio twitteriano....
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martedì 5 giugno 2012

Come dice Andrea Baudino "chi ben comincia"

"Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Osservatorio Balcani e Caucaso"


Tomislav Nikolić non parla croato 

Vukovar una città serba. Srebrenica? Mai esistita. Alcune dichiarazioni del neo presidente serbo Tomislav Nikolić fanno traballare seriamente le relazioni regionali. In particolare con la Croazia. Ed è per questo che il presidente croato Josipović non sarà presente all’inaugurazione ufficiale del neo eletto presidente serbo. Leggi tutto...

Da Banja Luka una rinascita della società civile.

Una delle prime cose che sorprendono, arrivando a Banja Luka, la capitale dell'entità serba di Bosnia

venerdì 1 giugno 2012

Roberta Biagiarelli su RAI3 per AGENDA del MONDO

Gentili tutti,
vi comunico che domani 2 giugno h.0.30 su Rai TRE circa dopo il TG3 della notte 
per la trasmissione "AGENDA de MONDO" andrà in onda uno speciale
(a cura di Santo della Volpe)  sulle vacche e i trattori portati a Srebrenica.
Dove si vedono i trattori arare i campi bosniaci...
Grazie a tutti voi e al sostegno concreto che ci avete dato a nome mio e di Gianni Rigoni.
Nei giorni successivi troverete il reportage sul sito : www.tg3.rai.it
Cari saluti, a presto.
Roberta Biagiarelli

giovedì 31 maggio 2012

Critiche al censimento in BiH

Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Osservatorio Balcani e Caucaso


Manca ancora un anno al tanto atteso censimento in Bosnia Erzegovina ma le polemiche sono già iniziate.
La Bosnia Erzegovina è l’unico Paese dell’intera regione balcanica che ancora non sa quanti siano i suoi abitanti. L’ultimo censimento tenutosi in BiH risale infatti al 1991. E c’è grande attesa per quello del 2013 dal quale uscirà un quadro della popolazione ben diverso da quello precedente la guerra.
Nazionalità, religione, lingua, rischiano però di essere strumenti di controllo e discriminazione. E le Ong bosniache si sono già attivate per denunciare evidenti elementi di discriminazione contenuti nel formulario e nella procedura di svolgimento del censimento.
In particolare le critiche sono rivolte alle domande 23, 24 e 25 in cui viene chiesto di indicare l’appartenenza etnico/nazionale, quella religiosa e infine la lingua materna. Se alle prime due si può anche non rispondere (o meglio si deve rispondere dichiarando di non volersi esprimere) a quella sulla lingua materna la risposta è d’obbligo, senza possibilità di indicarne più d'una. Parli bosniaco, croato, serbo o altro?
Fonti: www.radiosarajevo.ba

mercoledì 30 maggio 2012

Invito


Ricevo da Azra questa informazione importante
Saluti Mario


Vi invito a unirsi ad appello di solidarietà globale con le vittime di crimini di massa nella città bosniaca Prijedor, nel 1992. L'associazione delle vittime ci invita di mettere - il prossimo 31 maggio - un nastro bianco come il segno di supporto. Nel 1992, a Prijedor le autorità serbe avevano ordinato ai non-serbi di segnalare le loro case con le bandiere bianche, e quando lasciavano la casa di mettere il nastro bianco sulle maniche. Questo fu l'inizio di una campagna di persecuzione, seguita da esecuzioni di massa, campi di concentramento, stupri e altri reati.  A Prijedor sono statti uccisi 3173 civili, tra cui 102 bambini e 256 donne. Ai campi di concentramento Keraterm, Omarska e Trnopolje furono chiuse o arrestate 31.000 persone. In fine 53.000 i non serbi sono catturati, umiliati ed espulsi. Tutto bene religioso, culturale ed economico di bosniaci e croati nel comune di Prijedor è stato e distrutto. Oggi il sindaco Marko Pavic, e le autorità serbe di Prijedor, hanno esplicitamente vietato alle vittime della campagna di sterminio commemorare la sofferenza in qualsiasi spazio pubblico della città. La società "Acelor Mittal" che ora possiede il sito su cui c'era il famigerato campo di Omarska, non consente ai sopravvissuti di rendere omaggio né di erigere il monumento alle vittime che sono state uccise o chiuse nel campo di concentramento.


I invite you to join a global appeal for solidarity with the victims of mass crimes in the Bosnian town of Prijedor in 1992. The association of the victims invites us to put - on 31 May - a white ribbon as a sign of support. In 1992, the Serb authorities in Prijedor had been ordered to non-Serbs to mark their homes with white flag, and when leaving the house to put the white ribbon on the sleeves. This was the beginning of a campaign of persecution, followed by mass executions, concentration camps, rapes and other crimes. In Prijedor during the war 3173 civilians was killed, including 102 children and 256 women. In concentration camps Keraterm, Omarska and Trnopolje were closed 31,000 people. In the end some 53,000 non-Serbs were captured, humiliated and expelled. All religious, cultural and economic goods of Bosnian Muslim and Croats in the Prijedor municipality were destroyed. Today the Mayor of Prijedor Marko Pavic, and the local Serbs authorities, have explicitly prohibited to the victims of the extermination campaign, to commemorate in any public area of the city. The company "Arcelor Mittal" which now owns the site, on which there was the notorious Omarska concentration camp, does not allow to survivors to honor nor to erect the monument to the victims who were killed or confined in concentration camps.




--
Mario Fiorin


venerdì 25 maggio 2012

NON prendete Paura siamo sempre Noi AVIP onlus

Per un problema Tacnico la Visualizzazione del Blog è cambiata.
Vedrò di ripristinarla prima Possibile.
Ciao Michele

28/05/2012 Ora Mi sembra a posto.
Ciao A tutti
Michele

Bosnia Erzegovina: disabilità ed esclusione sociale

Pochi servizi e distribuiti in modo disomogeneo. La situazione dei disabili in Bosnia Erzegovina è molto difficile. E i pochi progetti esistenti dipendono ancora molto dai donatori internazionali. Un'intervista a Suad Zahirović, operatore nel campo della disabilità.
LEGGI TUTTO.su Osservatorio Balcani e Caucaso

mercoledì 23 maggio 2012

Presentazione del libro di AZRA NUHEFENDIC

Jugoslavia, vent'anni da ex - La questione balcanica nell’attualità europea
LE STELLE CHE STANNO GIÙ
Diciotto cronache, in gran parte inedite, da una
delle più autorevoli giornaliste bosniache,
nell'intento di narrare pezzi di vita di un Paese
scomparso (la Jugoslavia) e di un Paese che presto
potrebbe scomparire (la Bosnia Erzegovina).
Incontro con l'autrice
AZRA NUHEFENDIC

Venerdì 25 maggio
ore 18.00 - Padova - La Feltrinelli, Via S. Francesco
7
Interviene Gianna Tirondola

ore 21.00 - Cadoneghe - Sala Consiglio Comunale, P.zza Insurrezione 1
Intervengono:
Giovanni Petrina, Assessore alla Cultura del Comune di Cadoneghe
Mario Fiorin, Comitato di sostegno alle forze ed iniziative di pace
Bruno Maran, fotoreporter di "Stampa Alternativa"

Ingresso libero
ACS - Associazione di Cooperazione e Solidarietà • Associazione per la Pace • Associazione Mimosa •
ARCI • Beati i Costruttori di Pace • Comitato di Sostegno alle Forze ed Iniziative di Pace • Donne in
Nero • Gruppo Controluce • Associazione per i Beni Comuni
in collaborazione con LaFeltrinelli Padova, Comune di Cadoneghe, Festa dei Popoli