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mercoledì 3 ottobre 2007

Progetto Tanzelarija Piove di Sacco 4 Ottobre



In occasione della Giornata nazionale della pace e della fratellanza fra i popoli l'Amministrazione comunale di Piove di Sacco propone giovedì 4 ottobre alle ore 10.00 per le scuole e alle ore 21.00 per tutti uno spettacolo di danza promosso dalla ong Tanzelarija che si occupa della creazione di una scuola di danza rivolta a orfani e bambini bosniaci presso la città di Sarajievo

TANZELARJA
Rassegna itinerante di danza contemporanea organizzata da Tanzelarija (Sarajevo- BiH) con il patrocinio del Comune di Piove di Sacco e il sostegno di Banca Popolare Etica.

Programma vasto e di prestigio, articolato nell'arco di un solo giorno, che riunisce coreografi ed interpreti di rinomanza internazionale con lo scopo di raccogliere fondi a sostegno dei programmi di danza terapia sviluppati da Tanzelarija (ONG per lo sviluppo e la promozione di danza contemporanea nei Balcani) e rivolti a orfani e bambini bosniaci particolarmente colpiti nella motorietà, nell'espressività e nella
fiducia dal conflitto balcanico.

La rassegna comincia alle ore 10 con uno spettacolo di gruppo riservato alle scuole il cui scopo è di avvicinare il mondo della danza contemporanea ai bambini. Si riprende alle ore 21, con la rassegna – aperta a tutto il pubblico – dei lavori solisti prodotti dalle coreografe che, durante l'anno, hanno collaborato con Tanzelarija:
quattro modi di interpretare il movimento nella danza senza confini.

A tre secondi da qui – Laura Ulisse
Danzatrice poliedrica introdotta alla danza da Teri J. Weikel, sviluppa in seguito una grammatica di movimento fisico personale ed introspettivo, che la porta a molteplici collaborazioni con compagnie quali TIR Danza, Gruppo Krisis, Dejadonne e Teatr Novogo Fronta, Gilles Toutvoix, viene convocata per il GD'A 2007-2008 e performance di improvvisazione legate al circuito di Danza Urbana ed Anticorpi.

Costola – Francesca Burzacchini
Vincitrice del GD'A 2004-2005, ha danzato per Teri J. Weikel, Nicola Laudati e Arnaldo Zanna. Nel 2004 è co-fondatrice della compagnia Le-gami e danza in tutte le sue produzioni con strette collaborazioni con il circuito di Danza Urbana e Anticorpi.

Mostarda – Virginia Spallarossa
Si forma professionalmente presso il Teatro alla Scala e l'Académie de Danse Classique Princesse Grace di Montecarlo. Sposa la danza contemporanea nel 1994 lavorando nella compagnia Materiali Resistenti, nell'Olympic Contemporary Ballet, nelle stagioni estive Areniane, presso il Teatro alla Scala, il teatro Carlo Felice di Genova, l'Opera di Roma, il Bunkakhan di Tokio, il Bayerische Staatsoper di Monaco.

Fase – Elisa Dal Corso
Sviluppa il suo percorso artistico nell'ambito della danza contemporanea in Italia e all'estero. Collabora con la compagnia Lubbert Das e dal 2001 firma la regia e la coreografia di numerosi spettacoli fuoriuscenti dal Gruppo Krisis.

Ingresso: offerta libera obbligatoria – il ricavato verrà interamente devoluto in beneficenza a sostegno dei programmi per l'infanzia di Tanzelarija.

Info: http://www.tanzelarija.org oppure 340 12020000

lunedì 1 ottobre 2007

"Sarajevo, mon amour" - 9 ottobre a Padova

La casa editrice Infinito Edizioni



Il "Comitato di Sostegno alle Forze e Iniziative di Pace" della Provincia di Padova


l'Assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia di Padova


presentano



Sarajevo, mon amour


di Jovan Divjak



ntroduzione di Paolo Rumiz


traduzione di Gianluca Paciucci


con una ricca appendice cronologica e documentaristica



martedì 9 ottobre ore 20,45


presso l'auditorium del Liceo Artistico "Modigliani"


Via Scrovegni 30 - Padova



Interverranno:


prof. Angelo Lallo (autore de "Il tunnel di Sarajevo")


Mauro Fecchio (Assessore alla Cooperazione Internazionale e alle Politiche Giovanili della Provincia di Padova)


Sarà presente l'Autore



Jovan, il generale serbo che difese Sarajevo



Vivo da 40 anni nello stesso quartiere, a Sarajevo, a due passi da un'antica chiesa ortodossa e da una moschea del XVI secolo. E salendo appena, da casa mia, raggiungo il seminario cattolico. Prima della guerra, quest' armonia, nata dalla differenza, si ritrovava nella vita d'ogni giorno… Sarajevo m'ha aperto gli occhi. Ero stupito nel vedere una città così ricca di grandi qualità umane, soprattutto la tolleranza e la generosità».


La guerra, le figure fosche di Milošević, Karadžić e Mladić, ma anche le contraddizioni e i voltafaccia della componente musulmana durante il conflitto e i nazionalismi sorti dalla devastazione bellica sono rivelati e spiegati in un libro carico di pathos destinato a finire tra i grandi volumi di storia.


In questo libro, il militare serbo che difese Sarajevo, che ha "adottato" un nipote musulmano (foto di copertina) e ha fondato la più grande associazione nazionale per aiutare gli orfani di guerra, racconta le bombe, le tribolazioni dei civili, i doppi giochi dei politici bosniaci e della comunità internazionale, la miseria e il desiderio di una pace che in Bosnia non è ancora davvero arrivata.


«Che vuoi che ti dica, compagno Divjak. L'unica cosa che ci resta è l'amore per questa straordinaria terra e per questa città unica al mondo che tu hai difeso con onore e che continui a onorare occupandoti degli orfani di guerra. Posso dirti che ti ringrazio per quello che hai fatto e che fai, ignorando i briganti oggi al potere. Dirti che amo ancora quel luogo come se l'avessi lasciato ieri. Ci torno, e il tempo è come se non fosse passato. Per me è tutto come allora, quando vidi Sarajevo la prima volta sotto la Luna, sotto le ultime nevi dell'Igman» (dall'introduzione di Paolo Rumiz).



Con il patrocinio di: Camera di Commercio di Trieste, Fondazione Jacques Maritain, Associazione Progettarte, Provincia di Gorizia.


L'autore


Jovan Divjak, classe 1937, era colonnello quando, nel 1992, decise di lasciare l'esercito jugoslavo e di aderire a quello bosniaco per difendere la "sua" Bosnia Erzergovina dall'aggressione esterna. Nominato generale e numero due dello Stato maggiore bosniaco durante la guerra del 1992-1995, ha fondato nel 1994 l'associazione L'educazione costruisce la Bosnia Erzegovina, che aiuta gli orfani di guerra e di cui è presidente.


Il libro:
Collana: Orienti;
Titolo: Sarajevo, mon amour;
Autore: Jovan Divjak
Introduzione: Paolo Rumiz;
Traduzione: Gianluca Paciucci;
Caratteristiche: formato cm 15x21, brossura filo refe, copertina plastificata a colori;
Pagine: 272;
Prezzo: euro 18.00;
Isbn: 978-88-89602-24-9;
In libreria da: settembre 200


Per informazioni:


Infinito edizioni


06 9309839


320 3524918 (Maria Cecilia Castagna)


347 3807428 (Luca Leone)


info@infinitoedizioni.it


http://www.infinitoedizioni.it/

venerdì 28 settembre 2007

Bosnia agosto 2007 Le foto

Ecco le prime foto di AVIP in Bosnia Agosto 2007.
Forse le dimensioni non rendono giustizia ad alcune, ma cliccandoci sopra la foto diventa più granda.
op Non scandalizzatevi se ci sono momenti anche di relax ma voi lo sapete che è anche questo "venire in Bosnia".



Il fotografo è Marco nuovo acquisto del gruppo (che suonava la chitarra).
Ciao Michele

mercoledì 26 settembre 2007

Presentazione "Sarajevo mon amour" a Padova

Elisa Giubilato scrive:

Carissimi,

vi scrivo per informarvi che la presentazione del libro "Sarajevo mon amour" di Jovan Divjak sta procendendo e mancano ormai da definire solo pochi dettagli.

L'appuntamento è fissato per:

martedì 9 ottobre 2007
ore 20.45
auditorium del Liceo Artistico "Modigliani", vis Scrovegni 30, Padova

La serata si aprirà con il saluto di Mauro Fecchio, in veste di assessore della Provincia di Padova alle Politiche Giovanili.
Saranno presenti l'autore J.Divjak e lo storico Angelo Lallo (autore de "Il tunnel di Sarajevo").

Siete ovviamente tutti invitati a partecipare!

Inoltre, vi chiedo gentilmente un supporto per pubblicizzare l'evento.
  • L'assessorato sta preparando degli inviti cartacei e sarebbe quindi necessario raccogliere una serie di indirizzi delle nostre istituzioni comunali o di persone che riteniamo importante invitare . Se una persona per comitato si prendesse l'incarico di raccoglierli e comunicarmeli il prima possibile, sarebbe perfetto.
  • Entro la settimana inoltre vi inoltrerò una mail da diffondere alle vostre mailing list, includendo parenti, amici e conoscenti e chiunque pensiate possa essere interessato.
  • Noi abbiamo a disposizione alcune locandine inviate dalla casa editrice, su cui è necessario indicare semplicemente luogo e orario dell'evento, da affiggere nei comuni in cui operano i comitati e ovviamente a Padova . Pensavo di distribuirle ai vari comitati giovedì pomeriggio o in una delle altre occasioni legate al progetto scuole.

Scusate per tutte queste richieste, lo so che molti di voi sono molto occupati per il progetto scuole ma purtroppo i tempi stringono.
Grazie di cuore, a presto.

Elisa

PS Abbiamo già a disposizione numerose copie del libro, chi volesse acquistarlo e magari iniziare a leggerlo prima della presentazione mi faccia sapere!

PROGETTO “SCUOLE… PONTI DI PACE”

Il “Comitato di sostegno alle forze e iniziative di pace” della provincia di Padova, attivo nelle municipalità di Gracanica (Cantone di Tuzla, a maggioranza musulmana) e Petrovo (Regione di Doboj, a prevalenza serba) in Bosnia, collabora da alcuni anni con scuole italiane e bosniache per la realizzazione di progetti e attività educative volte a favorire lo scambio culturale e la conoscenza reciproca.


Le scuole bosniache coinvolte sono:

  • scuola di Babici – Gracanica (Municipalità di Gracanica)

  • scuola di Skahovica – Soko (Municipalità di Gracanica)

  • scuola di Soko (Municipalità di Gracanica)

  • scuola di Doborovci (Municipalità di Gracanica)

  • scuola di Gornja Orahovica (Municplaità di Gracanica)

  • scuola di Kakmuz (Municipalità di Petrovo)


Quelle italiane, invece, sono:

  • scuola primaria “Don Lorenzo Milani” Istituto Comprensivo di Piazzola Sul Brenta

  • scuola primaria “ G. Marconi” Istituto Comprensivo di Curtarolo e Campo San Martino

  • scuola primaria “Leonardo da Vinci” (Paviola) Istituto Comprensivo di San Giorgio in Bosco

  • scuola secondaria “L. Pierobon” di Cittadella

  • scuola secondaria “Diego Valeri” di Villa del Conte

  • scuola secondaria “Caron” di Brugine

  • scuola secondaria “Giovanni XXIII” di S. Angelo di Piove


Le attività svolte finora sono state molteplici, dallo scambio epistolare tra bambini italiani e bosniaci alla realizzazione di un giornalino sul tema del “gioco”, dalla raccolta di materiale didattico fino ad un lavoro basato su un cartone animato dal titolo “Tulilem”, che dà l’opportunità di riflettere sui temi interculturali e sul ruolo dei mass-media.

I progetti finora realizzati si concluderanno con l’incontro tra i bambini e insegnanti delle scuole italiane e bosniache. Infatti dal 27 settembre al 1 ottobre p.v. 7 alunni più due accompagnatori per ognuna delle scuole bosniache coinvolte (per un totale di 42 alunni e 12 insegnanti) verranno accolti dai bambini delle scuole italiane e dalle loro famiglie. Gli alunni bosniaci, oltre ad avere l’occasione di partecipare alle lezioni nelle scuole ospitanti, saranno impegnati in attività di scambio e conoscenza reciproca e in attività di gioco, nonché in uscite culturali a Cittadella e Venezia. Gli insegnanti invece avranno modo di confrontarsi nel corso di una tavola rotonda su temi quali il valore didattico-educativo dello scambio culturale, il rapporto tra bambini e televisione e il disagio degli insegnanti nella realtà scolastica odierna.

Il progetto “Scuole… ponti di pace” e il viaggio dei bambini bosniaci in visita in Italia sono il risultato di un intenso e fruttuoso lavoro di collaborazione tra i volontari del Comitato e i responsabili delle istituzioni scolastiche italiane e bosniache, e rappresentano la realizzazione di una significativa attività di educazione alla pace e alla convivenza, nonché pongono l’accento sull’importanza della conoscenza reciproca e del rispetto delle diverse culture. L’intero progetto non avrebbe potuto concludersi in maniera così significativa senza la grande disponibilità degli insegnanti e delle famiglie italiane, disposte ad ospitare i ragazzi in visita, e del costante impegno dei dirigenti scolastici delle scuole bosniache. Questo scambio culturale sarà certamente un fondamentale punto di partenza per l’approfondimento dell’amicizia tra i nostri due paesi, e darà slancio ad altre iniziative culturali ed educative legate al tema della pace, della multiculturalità e del rispetto reciproco.

martedì 25 settembre 2007

Perugia-Assisi 2007, 7 Ottobre

Per coloro che abitano in Saccisica e sono interessati alla "marcia per la PACE" questo link fa per voi. Ci sono orari e riferimento per parteciparvi.
Agli altri consiglio quest'altro link che è l'home page degli organizzatori.
Ciao Michele

martedì 18 settembre 2007

Verbale di Coordinamento Provinciale Mirano (VE) 12 settembre 2007

OdG:

  • riflessioni e commenti sulla settimana estiva in Bosnia

  • aggiornamento progetto scuole

  • aggiornamento progetto maratona

  • aggiornamento su finanziamento per sminamento

  • presentazione libro di J.Divjak a Padova

  • varie ed eventuali

Presenti: almeno un rappresentante dei seguenti comitati: Unamano, Perché no?, AVIP, Idemo Mirano e Castelfranco, Spalle Larghe, Conegliano-Campo S.Martino, Piazzola.


Settimana estiva in Bosnia

Un rappresentante per ciascun comitato ha riportato le riflessioni del proprio comitato sulle attività svolte durante la settimana estiva, evidenziando i risultati positivi che sono stati raggiunti, così come gli aspetti più critici o le difficoltà emerse. In generale, il giudizio sulla settimana estiva è stato positivo, anche se non sono mancate alcune situazioni di difficoltà o di “delusione” delle aspettative per alcune delle iniziative proposte. Per quanto riguarda le attività organizzate congiuntamente da tutti i comitati, la gita (svoltasi per la prima volta con la partecipazione di tutti i comitati e di tutti i villaggi) ha rappresentato un momento positivo di condivisione e di relax insieme, tuttavia è emersa la necessità di organizzare e realizzare con maggiore efficacia delle attività che coinvolgano tutti i partecipanti (giochi o altro) in modo da favorire l’effettiva conoscenza tra le persone dei differenti paesi e dare un maggiore significato alla giornata.

Per quanto riguarda il torneo, le difficoltà emerse (tentativo di due squadre di escludere “a tavolino” la squadra di Kakmuz con successiva squalifica delle squadre “colpevoli”) hanno comunque avuto un risvolto positivo, in quanto hanno permesso ai comitati coinvolti di aprire un momento di confronto diretto con i ragazzi dei propri villaggi.

Progetto scuole

I coordinatori del progetto scuole si sono incontrati anche con le maestre coinvolte e hanno messo a punto il programma per la visita degli alunni e insegnanti bosniaci in Italia (dal 27 settembre al 1 ottobre). Il programma è già stato fatto circolare tra tutti i volontari. I momenti in cui è richiesta una maggiore partecipazione da parte di tutti i volontari sono le attività del sabato pomeriggio a Cittadella e la cena sociale del sabato sera a S. Anna Morosina (iscrizioni entro il 22 settembre a Silvia-Unamano). L’accoglienza anche degli insegnanti e degli autisti in famiglia anziché in albergo e il prezzo “di favore” che verrà fatto dal ristorante (oltre al sostegno finanziario di alcuni dei comuni coinvolti) permetteranno di ridurre le spese a carico del provinciale rispetto al “preventivo” dei mesi scorsi.

Antonio deve sentire il direttore di Gornja per avere aggiornamenti sulla richiesta dei visti in Ambasciata.

Progetto Maratona

Durante la settimana estiva in Bosnia ci sono state due riunioni con la commissione maratona. La prima si è svolta lunedì 13 agosto con la partecipazione di Sefic, Habib e Nihada. In questa occasione sono stati consegnati i primi 50 euro (validi come rimborso spese) ai membri della commissione. La seconda riunione si è svolta sabato 18 agosto e ad essa hanno partecipato Sefic, Habib, Nihada e Zorica. È stato individuato un nuovo membro per la commissione serba: Daba (ragazzo di Kakmuz), che però non è potuto essere presente alla riunione. Nihada si è fatta carico di procedere con la preparazione dei “gadgets” per la maratona (magliette con stampa), Habib seguirà le richieste alla polizia per l’attraversamento della strada Doboj-Tuzla. Per la pubblicità si aspetterà la definizione definitiva del percorso.

Al Provinciale è stato deciso che Antonio, in occasione di un viaggio in Bosnia il weekend del 15 settembre, consegnerà 50 euro anche a Zorica e Daba rispettivamente. Per quanto riguarda la partecipazione di Zoran OZ alla commissione, è necessario un chiarimento dal momento che egli era assente quest’estate e finora non pare aver dato alcun contributo.

Finanziamento regionale per progetto di sminamento

Marianna, Mario, Lucia e Antonio hanno completato, su richiesta della Provincia, la proposta di progetto per lo sminamento di alcuni terreni lungo il fiume Spreca, con informazioni storiche ed economiche sull’area in oggetto. Marianna ha preparato un fax per sindaci bosniaci con la richiesta di una serie di dati tecnici necessari per completare il progetto (costo del personale per lo sminamento, etc.).

Antonio ha proposto di integrare il finanziamento ottenuto da Provincia e Regione con 3mila euro donati dal Provinciale, la proposta è stata accolta positivamente da tutti.


Presentazione libro J.Divjak a Padova

Su suggerimento di F. Vanoni di Osservatorio sui Balcani, il Provinciale si è reso disponibile per organizzare la presentazione del libro di J. Divjak “Sarajevo mon amour” (Infinito Edizioni) a Padova il prossimo 9 ottobre (in serata). Mario sta seguendo i contatti con l’assessorato alla cooperazione della Provincia che contribuirà all’organizzazione, Elisa contatterà Angelo Lallo (autore de Il tunnel di Sarajevo) per chiedere una sua partecipazione come relatore alla serata. La casa editrice ha già inviato alcune copie del libro da vendere la sera della presentazione e che sono quindi a disposizione dei volontari che volessero leggere il libro prima della serata (chiedere a Elisa). A breve arriveranno anche le locandine, quindi sarà necessario organizzare la pubblicità dell’evento, contattare dei giornalisti e diffondere gli inviti. Elisa resterà in contatto con Silvia e Elena per reperire un interprete dal bosniaco per la serata.



Il prossimo provinciale si svolgerà dopo la conclusione del progetto scuole, luogo e data (prima settimana di ottobre?) da definire.

venerdì 14 settembre 2007

Ilaria di UNAMANO: Skahovica, Agosto 2007.

Ilaria del comitato UNAMANO ha scritto ed io pubblico:

La settimana estiva a Skahovica è stata per me la prima “vera” esperienza bosniaca. Già in occasione della Maratona dello scorso anno avevo visto la Bosnia ma, solo ora me ne rendo conto, non l’avevo davvero vissuta. Dato che a settembre 2006 un assaggio l’avevo già avuto, il primo impatto con Skahovica e la sua gente non è stato “traumatico”. A causa della mancanza d’acqua nella scuola, usuale accampamento durante il campo estivo, noi di Unamano siamo stati ospitati in una casa del villaggio. Questo inconveniente mi ha privata dell’esperienza campeggistica degli altri anni: niente materassini e sacchi a pelo, nessun problema con l’acqua e nessun bambino urlante che cerca di sfondare la porta della scuola di prima mattina. Ma mi (ci) ha regalato un’inaspettata amicizia. Due ragazze di Skahovica (Dina, che ci ospitava a casa sua, e Nihada, che ci aiutava con le traduzioni bosniaco-italiano) sono rimaste con noi per tutto il tempo nel corso della settimana. La convivenza, segnata da un reciproco adattamento alle diverse abitudini ed esigenze, è stata l’occasione per legare ancora di più l’Italia e la Bosnia, non solo con gemellaggi formali ma anche con vere amicizie, che vanno al di là del volontariato. Spero davvero che questo legame che si è creato tra noi e le ragazze possa arricchire e stimolare ancor più non soltanto i diretti interessati, cioè noi, ma anche tutti coloro, italiani e bosniaci, che lavorano a e per Skahovica (e naturalmente la Bosnia intera).

Dopo quasi un anno ho rivisto i bambini di Skahovica e in questa occasione ho potuto anche conoscerli. Ricordo che a settembre dello scorso anno lo sguardo è stato la prima cosa di loro che mi ha colpita. Occhi azzurrissimi o di un marrone intenso che ti catturano con aria di sfida; sguardi intensi, provocatori e pieni di vita. Così sono i bimbi di Skahovica. In un primo momento si avvicinano incuriositi, prorompenti, quasi aggressivi gridando “italianskiiii”. E poi, con la stessa energia con cui all’inizio ti gridavano in faccia o magari ti colpivano con un pugno, ti abbracciano e ti sorridono, ti chiedono se vuoi giocare a palla con loro.

Uno dei nostri “compiti” durante la settimana estiva è proprio l’animazione con i bambini (quest’anno siamo stati aiutati dai volontari italiani che operano a Gornja Orahovica, un villaggio poco distante da Skahovica, e alcune ragazze bosniache); si canta (la maggior parte delle volte in una lingua che è un misto tra bosniaco e italiano), si gioca, si urla tantissimo, ma soprattutto ci si diverte (sia noi che i bambini!).

Anche a Skahovica, come ovunque nel mondo, c’è chi sta meglio e chi peggio. C’è chi ha la fortuna di lavorare all’estero e di poter quindi mantenere discretamente la famiglia in Bosnia, chi il lavoro non ce l’ha proprio. Purtroppo, però, quelli che vivono in situazioni disagiate sono la maggior parte. Durante la settimana abbiamo visitato molti casi sociali (ovvero persone con problemi economici, di salute, ...) e alcuni sono davvero gravi. Inutile dire che tutti mi hanno colpito profondamente, mi hanno fatto riflettere su molte cose di me e della mia vita; ma forse le particolari condizioni di Menissa, una ragazza di 32 anni, e la sua strana malattia, hanno lasciato in me il segno più profondo. Da quando aveva 15 anni convive con un male che non si è ancora riusciti a diagnosticare: cause ancora sconosciute le provocano frequenti svenimenti. Inizialmente, anni fa, questi erano sporadici, accadevano all’improvviso ma raramente. Ora invece Menissa sviene quasi ogni ora. Si può solo immaginare gli effetti psicologici, oltre ovviamente a quelli fisici, che questa sua condizione provoca in lei. Si aggiunga a tutto questo una situazione economica familiare molto precaria e povera. Anche il giorno in cui siamo andati a trovarla, Menissa è svenuta proprio davanti a noi. Non credo dimenticherò mai quel momento.

Oltre alle singole difficili realtà delle varie famiglie del villaggio, ci sono alcuni problemi che interessano Skahovica intera. Per la mancanza di un valido acquedotto ad esempio, molte parti del paese non sono raggiunte dal sistema di tubature e così moltissime famiglie sono costrette a vivere senza acqua corrente in casa.

In queste condizioni, spesso di notevole disagio, tutti nel villaggio si aiutano comunque a vicenda; chi ha qualcosa in più degli altri sostiene economicamente, ma non solo, chi invece in quel momento è in difficoltà.

In disaccordo con questo clima di reciproca collaborazione e sostegno tra gli adulti, ma anche tra i bambini di Skahovica, è il comportamento che ho visto da parte di quest’ultimi nei confronti dei bambini rom (che abitano con le loro famiglie all’inizio del villaggio). L’ultimo giorno di animazione, hanno partecipato ai giochi anche i bambini rom che durante la settimana non erano mai venuti. Gli altri del villaggio di Skahovica non hanno però voluto in alcun modo (nonostante parecchia insistenza da parte nostra) prenderli per mano o disegnare seduti al loro fianco: i bambini “bosniaci” da una parte e i rom dall’altra. Ovviamente il comportamento dei bambini è conseguenza di un certo modo di porsi da parte delle famiglie nei confronti dei rom. Questo significa che l’integrazione e la convivenza su cui lavorare non deve essere soltanto quella tra serbi e mussulmani, ma quella tra tutte le etnie presenti in Bosnia. La strada da compiere è ancora lunga...

Questa settimana mi ha regalato davvero molto. Ho conosciuto e visto da vicino altre realtà, culture, persone, cibi, tradizioni, modi di pensare e di agire. Mi sono sentita così bene durante e dopo quest’esperienza, che sono arrivata a chiedermi se ho intrapreso questo “viaggio”, fisico ma non solo, in Bosnia per aiutare le persone di quel paese o se inconsciamente l’ho fatto anche per me stessa. La risposta non l’ho ancora trovata, ma credo che in fondo questo non abbia davvero importanza.


Ilaria

giovedì 13 settembre 2007

PROGETTO “SCUOLE PONTI DI PACE”

Da Elisa Giubilato

Ciao a tutti, in allegato trovate il programma dettagliato previsto per i giorni in cui gli alunni e gli insegnanti bosniaci saranno in Italia. Tutti i volontari sono invitati a partecipare alla cena sociale al ristorante da Giovanni che si terrà sabato sera alle ore 20: le prenotazioni dovranno essere raccolte da un responsabile all'interno di ciascun comitato, il quale dovrà trasmettere il numero definitivo a Silvia (Unamano) entro sabato 22 settembre. Il costo della cena sarà di 18 euro per gli adulti e di 12 euri per i bambini (indicativamente fino ai 10 anni).

A presto, un saluto a tutti.


PROGETTO “SCUOLE PONTI DI PACE”

ANNO SCOLASTICO 2007 / 2008


SCAMBIO CULTURALE CON VIAGGIO IN ITALIA DI ALUNNI BOSNIACI


Programma dal 27 settembre 2007 all’1 ottobre 2007


  • Giovedì 27 settembre 2007

  • Arrivo della delegazione bosniaca a Curtarolo (PD) previsto per le ore 18.00 circa.

  • Accoglienza presso la sala Forum di Curtarolo, via Kennedy da parte del sindaco di Curtarolo, della dirigente scolastica dott.ssa Elsa Miozzo e del sig. Milo Lucatello, volontario del Comitato di sostegno alle forze ed iniziative di pace: coordina la sig.ra Marianna Masiero, presidente del Comitato di sostegno alle forze ed iniziative di pace.Saranno presenti i sindaci, i dirigenti scolastici e gli insegnanti coinvolti nello scambio culturale, le famiglie ospitanti e i volontari del “Comitato di sostegno alle forze ed iniziative di pace”.

  • Consegna degli alunni bosniaci alle rispettive famiglie ospitanti e breve rinfresco.

  • Serata in famiglia con cena.


  • Venerdì 28 settembre 2007

  • Accoglienza degli alunni e degli insegnanti bosniaci presso le rispettive scuole gemellate. Ogni famiglia ospitante accompagnerà l’ospite presso la scuola frequentata dal figlio secondo il seguente orario:

  • scuola primaria “Don Milani” di Piazzola sul Brenta – Babici 8,15-12,35

  • scuola primaria “Guglielmo Marcon”i di Campo San Martino – Gornja Orahovica 8,05-15,45 :pranzo presso la mensa scolastica

  • scuola primaria “Leonardo da Vinci” di Paviola – Skahovica 8,30-15,45 : pranzo presso la mensa scolastica

  • scuola secondaria di I grado “Diego Valeri” di Villa del Conte – Kakmuz 8,00-17,00 : pranzo presso la mensa scolastica

  • scuola secondaria di I grado “ Pierobon” di Cittadella – Soko 8,10-12,50

  • scuola secondaria di I grado “Caron” di Brugine _Doborovici 8,30-13,30.


Al termine delle lezioni, gli alunni bosniaci saranno accolti presso le rispettive famiglie ospitanti per il resto della giornata.

Insegnanti e dirigenti di tutte le scuole saranno impegnati in un pomeriggio di lavoro presso la scuola secondaria di 1° grado “Diego Valeri” di Villa del Conte dalle ore 17,15 alle ore 19,30. L’invito è aperto a tutti gli interessati. Al termine dell’attività i partecipanti alla tavola rotonda saranno invitati a cenare presso lo stand gastronomico allestito in occasione dell’ annuale sagra di paese.


  • Sabato 29 settembre 2007

  • Ogni famiglia ospitante accompagnerà l’ospite presso la scuola frequentata dal figlio secondo l’orario già indicato: partenza per visita guidata a Cittadella (camminamento di ronda e Teatro Sociale) con rientro alla località “Palazzina” di Pieve di Curtarolo previsto per le ore 12.30 circa, pranzo al sacco e pomeriggio di animazione con le associazioni Jonathan, Scout e Rugby di Piazzola. Le famiglie sono invitate a prelevare i propri figli e gli ospiti verso le ore 16.30.

  • Cena sociale, aperta a tutti, presso il ristorante “Da Giovanni” a S.Anna Morosina:ritrovo previsto per le ore 20,00. E’ necessario dare l’adesione ad un volontario o all’insegnante referente del progetto entro il 22 settembre 2007.


  • Domenica 30 settembre 2007

  • Gita a Venezia solo per gli studenti bosniaci: le famiglie sono invitate ad accompagnare il proprio ospite presso la scuola frequentata dal figlio alle ore 8,00 circa e a fornire un adeguato pranzo al sacco. Rientro previsto per le ore 18,00 circa.

  • Cena e serata in famiglia.


  • Lunedì 1 ottobre 2007

  • Ogni famiglia ospitante accompagnerà l’ospite presso la scuola frequentata dal figlio secondo l’orario di inizio lezioni precedentemente indicato. Partenza della delegazione bosniaca prevista per le ore 8,30 circa.

lunedì 10 settembre 2007

Articolo su BALCANI COOPERAZIONE

Da Elisa Giubilato:
Ciao a tutti,
vi invito a dare un'occhiata a questo link
su Balcani Cooperazione dal titolo Un ponte tra Gracanica e Petrovo ..troverete un articolo su di noi tutti! :)

a presto!
Elisa

PS approfitto dell'occasione per ricordarvi che mercoledì 12 settembre c'è riunione di provinciale a Mirano!!